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Categoria: Unità didattiche

UDA 09 - Le relazioni tra le attività e l’organizzazione del tempo - 9.3 I diagrammi reticolari (i PERT)



9.3  I diagrammi reticolari (i PERT)

Utilizzando i vincoli definiti nella scheda della Tabella 18: modello delle attività propedeutiche (progetto SPOT nel precedente paragrafo, si definiscono l’ordine di realizzazione delle attività e le possibili esecuzioni in parallelo. L’ordine di esecuzione delle attività può essere descritto con un automa a stati finiti e rappresentato da un diagramma reticolare o grafo. Gli elementi descrittivi dei grafi sono:

·   il nodo: rappresentato solitamente con un punto o un cerchio è contrassegnato con un nome o con un valore che lo indentifica ed eventualmente con altri parametri;.

·   l’arco: rappresentato da un tratto di linea tra due nodi, detti estremi dell’arco, tra cui definisce una relazione. Se tutti gli archi hanno una freccia che indica la direzione allora il grafo si definisce ‘grafo orientato’. Gli archi sono contrassegnati da etichette che ne descrivono le proprietà.

Nei diagrammi reticolari del project management il nodo rappresenta una fase o attività mentre l’arco sta ad indicare in prerequisito o vincolo, cioè l’input prodotto dalla fase precedente.

I nodi e gli archi possono essere contrassegnati da etichette che ne contraddistinguono le caratteristiche, per esempio il nodo dal codice o descrizione dell’attività e dalla durata o altro, l’arco dal codice o descrizione dell’output necessario all’avvio dell’attività successiva.

La sequenza di nodi e archi orientati definisce le propedeuticità esistenti tra le varie attività e tra i vari obiettivi e/o prodotti.

Figura 28 - Pert del progetto SPOT (livello 1)

Nel project management vi sono tre modelli base di diagrammi reticolari denominati rispettivamente:

  • PERT (Program Evaluation and Review Tecnique),
  • CPM (Critical path Metod),
  • PDM (Precedence Diagramming Method).

I tre modelli sono associati a tre diverse metodologie sviluppate in successione, ognuna delle quali è l’evoluzione della precedente. La metodologia Pert si propone come obiettivo principale quello di calcolare il tempo minimo di esecuzione del progetto, le altre due hanno sviluppato metodi e tecniche di ottimizzazione di tempi e costi. Per indicare un diagramma reticolare di un progetto si usa la dicitura “il Pert del progetto”, anche in questo corso sarà utilizzata questa terminologia. I principali obiettivi del Pert sono:

  •   stabilire un ordinamento sulle attività (operazioni del progetto);
  •   determinare il minor tempo reale necessario per la realizzazione dell’obiettivo finale del progetto;
  •   individuare le operazioni critiche, cioè quelle attività la cui esecuzione non può essere né ritardata né rallentata perché causano un ritardo nel termine del progetto.

Per la definizione del reticolo occorre definire tutti i vincoli e le relazioni di dipendenza tra le varie attività che possono essere di tre tipi:

  •   obbligatori: quando le attività devono essere eseguite obbligatoriamente in una data sequenza perché utilizzano gli output della precedente;
  •   discrezionali: quando dipendono da scelte del project manager che può scegliere l’allocazione di risorse critiche a una attività rispetto a un’altra;
  •   esterni: quando dipendono da input esterni al progetto per poter essere avviate e realizzate.

La definizione del reticolo di progetto impone una valutazione puntuale di tutte le attività, dei deliverable, dei vincoli e di tutto ciò consente di definire e valutare attentamente le attività e definire i compiti già riportati nelle WBS precedenti. In un Pert si possono inserire sia attività finali che macro-attività, la scelta dipende dal livello di dettaglio che si vuole evidenziare con il diagramma. Le macro-attività chiaramente comprendono tutte sotto-attività in cui si scompongono. In un diagramma si possono mettere anche attività di livello differente, il livello di maggior dettaglio normalmente si inserisce per mettere in evidenza una particolare attività, alcuni vincoli o percorsi alternativi di differente durata. In un diagramma non si possono inserire attività finali e macro-attività che le contengono, perché altrimenti la sotto-attività verrebbe inserita due volte, quindi se si sceglie di inserire una sotto-attività si devono inserire anche tutte le altre sotto-attività della stessa macro-attività che contiene la prima. Una volta completato, il Pert permette di individuare facilmente tutte le sequenze di attività (percorsi) necessarie alla realizzazione di un progetto. Per ogni percorso o sequenza si può calcolare il tempo totale necessario alla sua realizzazione semplicemente sommando la durata di tutte le attività che lo compongono. Il percorso con il tempo massimo di realizzazione fornisce,di fatto, il tempo minimo necessario alla realizzazione del progetto, questo percorso è chiamato critical path ed è un percorso molto importante ai fini della realizzazione del progetto e verrà analizzato dettagliatamente in seguito.

Pert generale del progetto SPOT

L’esempio seguente dettaglia il Pert del progetto SPOT sino alle attività di livello 3. Il diagramma è stato semplificato per avere una maggiore leggibilità, si può notare che:

  • ·   le attività A1, A2, A4, A5 e A6 non sono dettagliate perché composte da sotto-attività tutte sequenziali o parallele e di conseguenza non presentano percorsi multipli di differente durata;
  • ·   l’attività A3 è dettagliata con le attività A3.1, A3.2 e A3.4 a livello 2 e l’attività A3.3 a livello tre;
  • ·   nel grafico sono riportate le seguenti informazioni:

- sui nodi: codice attività, effort e durata in giorni lavorativi;

- sugli archi orientati: il prerequisito o vincolo.

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Figura 29: Pert generale (progetto SPOT)

 

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